AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI AFFERENTI LE POLITICHE PER LA FAMIGLIA

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L'URP comunica che la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha emanato, in data 28 dicembre 2017, Avviso Pubblico per il funzionamento di progetti afferenti le politiche per la famiglia.

 

L'Avviso Pubblico in parola è finalizzato al finanziamento di progetti, anche di carattere innovativo, nelle seguenti linee di intervento:

A. “Conciliazione dei tempi di vita tra famiglia e lavoro” ;

B. “ Invecchiamento attivo e solidarietà fra le generazioni – Intergenerazionalità ” ;

C. “ Sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità ”;

D. “ Promozione di contesti sociali ed economici family friendly ” ;

E. “ Inclusione sociale dei minori e dei giovani" ;

F. “Sostegno ai minori vittime di violenza assistita, agli orfani di crimini domestici e alle loro famiglie affidatarie” .

 

La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale, della durata di 18 mesi, deve essere compresa entro il limite massimo di euro 250.000,00 (duecentocinquantamila/00) . Non possono essere considerati ai fini della ammissibilità al finanziamento progetti il cui valore sia inferiore a euro 50.000,00 (cinquantamila/00) . Il finanziamento messo a disposizione dal Dipartimento per ciascuna iniziativa progettuale garantirà l’intero costo della proposta.

 

I soggetti ammessi a partecipare possono presentare proposte progettuali, sia in qualità di proponente singolo, sia in ATS (Associazione Temporanea di Scopo) su più linee d ’intervento indicate. È esclusa la presentazione da parte di un soggetto proponente , sia in forma singola , sia in ATS, di più proposte progettuali nell’ambito di una stessa linea d ’ intervento.

 

E’ esclusa la possibilità di presentare la medesima proposta progettuale su più linee di intervento.

Possono partecipare al presente avviso :

a) e nti locali, in forma singola o associata (a norma del D .lgs n.267 /2000 aggiornato con le modifiche apportate dal D .lgs. n. 175 /2016 , dalla L. n. 232 /2016 e dal D.L. 244 /2016 );

b) enti pubblici territoriali e non territoriali;

c) gli enti che abbiano una delle forme giuridiche di cui all’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio n. 2017, n. 117 , operanti nei settori d’interesse delle l inee d ’ intervento del presente Avviso ;

d) soggetti di cui alle lettere a ) , b ) e c ) di concerto, d ’ intesa o in forma consorziata.

Per la sola linea di intervento “conciliazione dei tempi di vita tra famiglia e lavoro ” è ammessa la partecipazione, non in qualità di proponenti ma come componenti dell’ATS, di operatori economici, quali aziende e imprese, nelle varie forme giuridiche previste dalla legislazione di riferimento.

Gli enti di cui alla precedente lettera c ) devono avere nello Statuto e/o nell’ Atto costitutivo i temi oggetto dell' Avviso Pubblico in argomento. .

Per la sola linea di intervento “sostegno ai minori vittime di violenza assistita, agli orfani di crimini domestici e alle loro famiglie affidatarie”, gli enti di cui alla lettera precedente c ) devono:

 essere stati censiti dalla propria Regione di appartenenza ed essere in possesso dei requisiti di cui all’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata il 27 novembre 2014 tra il Governo e le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e le autonomie locali, relativa a i requisiti minimi dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio ;

 avere nel loro Statuto i temi del contrasto alla violenza di genere, del sostegno, della protezione e dell’assistenza delle donne vittime di violenza e dei loro figli quali finalità esclusiv e o prioritarie, coerentemente con quanto indicato negli obiettivi della Convenzione di Istanbul, ovvero dimostrare una consolidata e comprovata esperienza almeno quinquennale nell’impegno contro la violenza maschile sulle donne.

 

 

Per tutti i soggetti partecipanti la realizzazione delle attività progettuali dovrà essere svolta esclusivamente dal proponente, sia in forma singola o di ATS, non essendo ammesso l’affidamento a soggetti terzi delle attività medesime.

 

Le proposte progettuali dovranno pervenire secondo le modalità indicate nell'Avviso pubblico, a pena di irricevibilità, entro il 28 febbraio 2018 in busta chiusa e sigillata, con la dicitura sul fronte della busta “Avviso Dipartimento per le politiche della famiglia” e della linea d’intervento prescelta, indicate ambedue in maiuscolo sul fronte della busta, al seguente indirizzo: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, S ervizio conservazione, informatizzazione e ricerca della documentazione – Via dell’Impresa 90 – c . a . p . 00187 Roma .

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