Chiesa di San Domenico e Convento Domenicano dei SS. Pietro e Paolo.
Scheda di dettaglio
L'attuale Chiesa di San Domenico, di stile barocco, completata nel 1688 con la facciata rivolta su piazza Giuseppe Pisanelli, fu costruita su un'altra più antica che era rivolta a mezzogiorno, lungo la via Guidone Aymone.
La Chiesa è servita da due porte: una centrale, che dà direttamente sulla piazza con un enorme e panoramica scalinata antistante, l'altra laterale, di fronte alla Torre piccola e servita da una piccola scala. Ha una vasta e luminosa navata rettangolare, 7 cappelle profonde laterali. Illuminata da 13 finestroni a lira eguali per disegno a quelli della Chiesa della Natività della Beata Maria Vergine. Sono da notarsi anche 10 statue di pietra policroma, 4 tele ad olio di Saverio Lillo di Ruffano (Lecce) del 1769 e il quadro della Circoncisione del Coppola di Gallipoli (Lecce). Il cielo appeso in legno è di una meraviglia unica; così il coro di noce, intagliato nel 1703, può dirsi di stile rinascimentale per gli ornati rettilinei, non manierati.
Il Convento dei Domenicani, dedicato ai SS. Pietro e Paolo, fu costruito da Frà Nicolò Paglia di Giovinazzo (Bari), compagno di San Domenico; la tradizione locale afferma che sia stato il sesto Convento di quell'ordine e che fu registrato nel 1612 tra le case della provincia monastica di Puglia.
Su questo storico monumento religioso, nel 1977, il preside Salvatore Cassati di Tricase ha scritto un interessante volume dal titolo: La Chiesa di San Domenico in Tricase. Notizie di storia e di arte.
La Chiesa è servita da due porte: una centrale, che dà direttamente sulla piazza con un enorme e panoramica scalinata antistante, l'altra laterale, di fronte alla Torre piccola e servita da una piccola scala. Ha una vasta e luminosa navata rettangolare, 7 cappelle profonde laterali. Illuminata da 13 finestroni a lira eguali per disegno a quelli della Chiesa della Natività della Beata Maria Vergine. Sono da notarsi anche 10 statue di pietra policroma, 4 tele ad olio di Saverio Lillo di Ruffano (Lecce) del 1769 e il quadro della Circoncisione del Coppola di Gallipoli (Lecce). Il cielo appeso in legno è di una meraviglia unica; così il coro di noce, intagliato nel 1703, può dirsi di stile rinascimentale per gli ornati rettilinei, non manierati.
Il Convento dei Domenicani, dedicato ai SS. Pietro e Paolo, fu costruito da Frà Nicolò Paglia di Giovinazzo (Bari), compagno di San Domenico; la tradizione locale afferma che sia stato il sesto Convento di quell'ordine e che fu registrato nel 1612 tra le case della provincia monastica di Puglia.
Su questo storico monumento religioso, nel 1977, il preside Salvatore Cassati di Tricase ha scritto un interessante volume dal titolo: La Chiesa di San Domenico in Tricase. Notizie di storia e di arte.
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